Paramotore

Molti percorsi saranno sterrati, si rende necessaria una protezione sotto il vano motore per proteggere la coppa dell’olio e lo snodo della marmitta, e in generale per evitare che eventuali speroni rocciosi possano “agganciarsi” a qualcosa e letteralmente strappare via motore e sostegni dalla scocca. Con il paracoppa o paramotoreinfatti, eventuali ostacoli dovrebbero “scivolare” lungo di esso, come una slitta, che si sacrifica al posto di altre componenti più importanti.Dal momento che il paracoppa per la Fiat Seicento, di serie, non esiste è necessario farne uno artigianale. Vista la carenza di “appoggi” solidi sotto il vano motore, il paramotore sarà agganciato tramite robuste staffe ai bulloni dei bracci delle sospensioni, e agli attacchi laterali del paraurti e del parafango.Il materiale scelto è l’alluminio, per la sua duttilità e il poco peso. Ma prima, per dare la forma a questa piastra, ho sagomato un foglio di cartone [foto 1]. Come riferimento la parte anteriore del paramotore è stata prevista direttamente sotto al paraurti anteriore.Il cartone sagomato è servito come provino [foto 2] per la lastra di alluminio (spessore 3mm) che è stata tagliata con un flessibile nella forma corretta [foto 3-4].Per adattarla al vano motore era necessario piegare la lastra, cosa non semplice senza attrezzatura adatta: abbiamo risolto con un sistema artigianale utilizzando un robusto tavolo di metallo, una piastra di acciaio e tanti morsetti usati come “leve” [foto 5]. Per facilitare la l’operazione è stato fatto un solco col flessibile dalla parte in cui la piastra viene piegata.

Una volta certi che le dimensioni e l’angolo di piegatura della piastra ben si adattavano agli attacchi previsti sotto il motore (non c’è stato bisogno di ritocchi, foto 6) sono state realizzate le staffe. Come già detto gli unici punti solidi di ancoraggio sotto la Seicento sono i bulloni dei bracci della sospensione, destinati ora ha sostenere ma maggior parte del peso del paracoppa [foto 7]. Le staffe sono state realizzate in ferro (3mm) piegate a “elle” e assicurate alla piastra tramite grossi rivetti. Per facilitare il montaggio e l’inserimento delle chiavi si è reso necessario un lavoro di arrotondamento degli spigoli [foto 9-10]. La lunghezza della piastra copre anche il sostegno del motore con il suo silent block, quest’ultimo usato come ulteriore punto di ancoraggio del paracoppa sempre con una staffa in ferro.

La parte anteriore del paramotore è sostenuta da due staffe di acciaio (spessore 1.5mm) agganciate al bullone dei montanti anteriori che sostengono i parafanghi e il paraurti.Questa parte dell’automobile non è particolarmente solida, ed è molto vulnerabile. Verrà quindi successivamente rinforzata con barre di acciaio saldate direttamente sui montanti.

Una volta realizzate le staffe il paramotore era praticamente concluso. [foto 11-12-13-14-15] Le staffe fatte in questo modo consentono un rapido smontaggio (sono in tutto 5 bulloni), una grande solidità e nessuna fastidiosa vibrazione. Non si tratta certamente di un paramotore in grado di assorbire urti violentissimi, nè in grado di sostenere l’intero peso dell’auto come quelli dei grandi fuoristrada. Si tratta comunque di un oggetto indispensabile e di sicura utilità. Le staffe sono montate in modo tale che, in caso di urto violento, siano loro stesse a piegarsi e non i punti a cui sono agganciate. Questo, considerando che stiamo parlando di una piccola utilitaria, rappresenta il massimo possibile di protezione sottoscocca realizzabile.

Come ultimo lavoro abbiamo realizzato dei fori di areazione per assicurare un flusso di aria “fresca” al motore, realizzate tramite una tazza da trapano [foto 16-17-18].

Anche per questo lavoro il team “we go of nothing” ringrazia Augusto Ubaldini, la cui grande esperienza e manualità hanno reso questo lavoro possibile.

One thought on “Paramotore

  1. Ascolta Samuele…se invito te e gli altri del team gratis a Bruxelles mi mettete a posto anche a me la macchina (uhm…quella che prima o poi riusciro’ a comprare spero, eh eh)??? Siete troppo avanti!!! Bravissimi comunque. Ren

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...