Automobili, danni e riparazioni

Nonostante ancora l’organizzazione del Mongol rally non abbia fatto uscire le nuove regole per il veicolo partecipante, impedendo di fatto a tutti di acquistare una macchina, ci sono alcune cose che riguardano il veicolo che non sono proprio da sottovalutare:

-E se mentre sono in viaggio qualcosa si rompe?

-Posso fare qualcosa per ripararlo?

Sono sempre stato dell’idea che l’unica sicurezza (chiamiamola così) e garanzia di questo viaggio sia l’auto stessa e la sua integrità. Quindi se si rompe seriamente, fine del viaggio.  Il percorso che farà sicuramente metterà in crisi ogni componente, dalla struttura della scocca alle sospensioni, dal motore  alle gomme, dal pilota al copilota (gli ultimi due componenti lasciamoli da parte sperando che resistano).

Non c’è limite alle cose che si possono rompere.

I terreni accidentati reclameranno il loro dazio di gomme lacerate, di ammortizzatori rotti, di scocche e telai spezzati, di marmitte perse, di radiatori bucati, di coppe dell’olio aperte, di serbatoi fallati, di dispense vuote.

Chi parte ha ben in mente che può realmente capitare qualsiasi cosa in ogni momento, tenendo a mente che oltre ai deserti a fermare i team spesso sono normali incidenti stradali non sempre (pultroppo) non letali: nell’edizione scorsa il Mongol Rally ha pianto la sua prima vittima in 7 anni, causata da incidente stradale in Iran. Guidare per le strade fuori dall’europa significa abbandonare ogni regola e codice e tuffarsi in un turbine polveroso di veicoli, animali e persone tra i quali spesso anche il buon senso stenta a prevalere sul caos che regna incontrastato.

Ci sono 3 tipi di danni possibili:

[A] DANNO LIEVE NON STRUTTURALE: è il tipico danno relativamente lieve che può essere anche ignorato: un parabrezza rotto, uno specchietto partito, l’acqua per il tergicristallo finita, qualche bottarella quà e là, uno sportello bloccato. E’ un danno molto comune che compromette solo il comfort di guida, ma la macchina continua ad essere efficente, il motore e il reparto ruote-sospensioni e la struttura (scocca) sono integre.

[B] DANNO MEDIO STRUTTURALE: danno che costringe a fermarsi per una riparazione più o meno di fortuna anche direttamente sul posto: gomma forata o lacerata, surriscaldamento del motore, perdita “gestibile” di olio motore, surriscaldamento lieve dei freni. E’ il tipo di danno che mi aspetto che possa capitare e per il quale sono in grado di fare qualcosa anche direttamente sul posto. Mi porterò dietro non meno di 3 gomme di scorta, 2 taniche di benzina da 20 lt, almeno 5lt di olio motore e acqua in abbondanza per radiatore ed esseri umani. Anche qualche pezzo di ricambio mi farà comodo.

[C] DANNO GRAVE STRUTTURALE: il tipo di danno che nessuno vorrebbe avere. E’ un danno che non consente di ripartire (se non in qualche caso a spinta). Significa rottura di qualsiasi cosa difficilmente riparabile senza avere il pezzo di ricambio e soprattutto senza essere in una officina con le attrezzature. E’ relativamente difficile subire danni di questo tipo, ma è pur sempre possibile. Non esistendo assistenza organizzata lungo il percorso ci si potrà sentire fortunati se si riesce a trovare un officina con meccanico, e addirittura un carro attrezzi.

Pensando a queste allegre eventualità, e sperando nel caso che si presentino, di essere ancora sano e in forze, sto facendo un pò di allenamento preventivo sulla mia macchina da “vita reale”. Ho sempre frequentato garage e meccanici (di professione e di passione) a causa della passione di famiglia per le automobili d’epoca e per le corse. Ma non ho quasi mai fatto niente di veramente pesante. Ora mi sto facendo un pò di cultura sistemando qualche acciacco che la mia 500 sporting del ’97, dopo 140000km, aveva proprio bisogno e restaurando da rottame che era una moto Gilera 124 degli anni ’70.

Il tabù del motore e del suo funzionamento è molto diffuso, per combatterlo è sufficiente qualche chiave inglese, diverse ore (o giorni) di tempo, qualcuno con esperienza accanto e tanta fortuna. Ci si rende conto che fare il meccanico non è cosa affatto semplice, anche una volta capito cosa sono tutte quelle cose misteriose nel cofano e a cosa servono, anche fare un piccolo intervento  ordinario, come sostutuire il disco della frizione (come abbiamo fatto), diventa un impresa. Ed era una cosa già abbastanza complicata e lunga da fare senza considerare che eravamo in una ex officina con tutti gli armamentari possibili e al riparo dalle intemperie, e chinuque ci desse un consiglio parlasse correntemente la nostra lingua.

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